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	<title>cbd Archivi - Bellastoria Growth Shop | Canapa Light</title>
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	<description>Prodotti per la produzione e la crescita di inflorescenze</description>
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		<title>Marijuana light a Venezia storia di una potenza navale da emulare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PRK]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 08:34:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[marijuana legale curiosita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marijuana light venezia, la storia delle repubblica veneziana legata alla canapa. Era obbligatorio coltivare cannabis per produrre la fibra necessaria alla costruzione delle vele della flotta veneziana.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">Era obbligatorio coltivare canapa a Venezia</h2>
<p style="text-align: left;">Ci piace alternare ai nostri articoli di attualità e sensibilizzazione della questione <a href="https://www.bellastoriaonline.com/">marijuana light</a> a Venezia (in questo caso) ed in generale in Italia, a delle notizie storiche. Sembrerebbero quasi delle semplici curiosità, tuttavia, sono molto utili per divulgare la lunga storia di cui è protagonista la canapa. Una storia che può far capire quanto le potenzialità di questa pianta siano state fondamentali, per degli interi popoli.</p>
<p align="JUSTIFY">Si dice sia indispensabile guardare al passato per cercare il proprio futuro, un po&#8217; come abbiamo fatto noi di Bellastoria, quindi vediamo di ritornare indietro nel tempo all&#8217;epoca della repubblica di Venezia.</p>
<h3 style="text-align: left;" align="JUSTIFY">La marijuana light a Venezia, soffiata dal mare</h3>
<p align="JUSTIFY">Potrebbero dire questo dei marinai veneti se si ritrovassero nei giorni nostri. Certamente non conoscevano il termine marijuana light, ma sicuramente sapevano bene come strutturare le vele delle loro imbarcazioni. Indispensabile per la realizzazione di corde e di vele infatti, la canapa rappresentò, durante l’età della marineria velica, un prodotto strategico per l’intera industria navale.</p>
<p align="JUSTIFY">Dall’alto Medioevo, Venezia si inserì prepotentemente, in un contesto di guerre sul mare e di conseguente potenziamento delle proprie flotte. Divenne quindi necessario affrontare e risolvere le problematiche legate alla convenienza ed alla continuità di fornitura di fibra di canapa. Il problema si risolse inizialmente incrementando le importazioni dal Bolognese, dalle Marche, ma anche dalle più lontane terre pontiche. Solo successivamente, si pensò di integrare il prodotto “estero” con una produzione interna.</p>
<p align="JUSTIFY">Venezia, rappresentava un avamposto di Bisanzio nell’Adriatico settentrionale, un porto di notevole rilevanza per i traffici tra Oriente ed Occidente. Il suo continuo e progressivo sviluppo, soprattutto della propria flotta militare e mercantile, ebbe una importante accelerazione in seguito alla partecipazione alla Quarta Crociata (1202-1204). La sua continua rivalità con Genova, la portò prima all’ampliarsi nel Mediterraneo orientale, infine, all’avvio, durante il Quattrocento, delle “guerre turche”. Per far fronte a tutto questo, la città dovette creare ed armare una marina estremamente stabile. Flotte sempre più numerose si susseguirono in pochissimo tempo, quindi la creazione del grande arsenale di Castello ed alcune strutture minori nei principali centri dello “Stato da Mar”, testimonianze e simboli delle nuove esigenze.</p>
<h3 style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Incremento indiretto dell&#8217;economia con la canapa</h3>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; palese come, un incremento, un boom di questo tipo, dovesse essere coadiuvato anche da un massiccio fabbisogno delle materie prime destinate al cantiere di Stato. Non era soltanto il legno ed il ferro, il materiale di cui avevano bisogno le flotte veneziane, si moltiplicava il fabbisogno di canapa, indispensabile alla fabbricazione di cavi e, unitamente al lino o al cotone, di vele. L’incremento della domanda pubblica si scontrò tuttavia con un’offerta assai rigida e caratterizzata dalla concentrazione geografica delle maggiori produzioni, limitate, almeno fino al XV secolo, alle terre emiliane ed a quelle pontiche, e dalla diffusa presenza di piccole piantagioni, generalmente poste ai margini dell’azienda agricola, per lo più atte a generare raccolti di scarsa qualità e quindi incapaci di soddisfare le esigenze degli arsenali.</p>
<p align="JUSTIFY">Venezia reagì alla crescente tensione tra domanda ed offerta riservando la disponibilità delle fibre presenti sul territorio nazionale alla propria cantieristica. Creò una specie di monopolio, consolidò i flussi di importazione provenienti in primo luogo dai mercati emiliani e da quelli della città di Tana, emporio delle fibre russe ed ucraine, e, per aliquote minori, dalle Marche e dal Piemonte.</p>
<h3 style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Rapporti commerciali per incrementare la marijuana light a Venezia</h3>
<p align="JUSTIFY">Mantenere dei solidi rapporti commerciali, si sa, non è cosa facile. Così anche a quei tempi, le crescenti tensioni dell&#8217;ultimo Trecento, il tasso di crescita continuo della domanda dovuto al fiorire dei traffici e dall’ampliarsi delle flotte in tutto il mondo occidentale, accelerò ulteriormente. Al contrario l’offerta fu rimaneggiata dal blocco a gli accessi al Mar Nero da parte dei Turchi nel Mediterraneo orientale. Quando, nel 1461, cadde Trebisonda, la canapa russa non era più lavorata da tempo nei laboratori dell’Arsenale.</p>
<p align="JUSTIFY">Oltre all’evoluzione politica appena tracciata, va evidenziato l&#8217;aumento del potere contrattuale dei produttori bolognesi, ormai beneficiari di un vero e proprio monopolio (come abbiamo detto) che, se duraturo, avrebbe potuto regalare all’Emilia un notevole peso economico, forse, anche politico nell’Italia Nord-orientale.</p>
<p align="JUSTIFY">La partita, tuttavia, non era ancora chiusa, con la conquista veneziana di ampli spazi nell’entroterra veneto durante il primo Quattrocento, vennero modificati, oltre ai confini italiani, anche le possibilità di scelta della Serenissima che, venne a disporre di territori sufficientemente vasti da poter ospitare ampie colture di canapa.</p>
<h3 style="text-align: left;" align="JUSTIFY">La canapa un&#8217;arma nelle mani degli Emiliani</h3>
<p align="JUSTIFY">La classe dirigente veneta iniziò a considerare i Bolognesi non solo monopolisti di una merce essenziale, ma anche detentori di un’arma di ricatto  politico ed economico, la cui potenza doveva essere,  effettivamente smorzata. Maturò così, sotto la duplice pressione dell’avanzata turca e della lotta per il dominio dell’Italia Settentrionale. La decisione di sfruttare le terre padane per modificare a proprio vantaggio una situazione altrimenti bloccata in un’insidiosa dipendenza commerciale.</p>
<p align="JUSTIFY">Una volta sancito il ruolo fondamentale dello Stato nella creazione e gestione delle colture venete, vennero identificate le terre più adatte all’esperimento, definiti con precisione le estensioni coinvolte, acquisite le competenze tecniche necessarie ad una coltivazione ancora poco conosciuta, create nuove infrastrutture. Si predispose infine un’organizzazione di direzione, indirizzo e controllo capace di assicurare l’effettiva applicazione delle procedure di lavorazione ed il reale conseguimento degli obiettivi.</p>
<h3 style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Le nuove regole sulla canapa a Venezia</h3>
<p align="JUSTIFY">In merito a quanto appena scritto, si stabilirono le prime regole sulla “canapicoltura nazionale”. Innanzitutto, circa la sua estensione, si sarebbe sviluppata tra Montagnana, Este e Cologna.</p>
<p align="JUSTIFY">Le piantagioni, poi, si sarebbero avvalse dell’intero “Palù di Prova”, un’area di proprietà della comunità di Montagnana, suddivisa in numerosi lotti ed affittata ai coloni locali. A questi si sarebbero poi aggiunti altri terreni della provincia, ottenuti imponendo a tutti i conduttori di quelle terre di coltivare a canapa un campo per ogni paio di buoi posseduti.“Item volemo ed ordenemo”, diceva la “parte” istitutiva delle piantagioni venete approvata il 25 ottobre 1455, “per dare principio al semenare di detti canevi che i cittadini di Montagnana e suoi borghi [&#8230;] per nostra decisione debbano seminare per cadaun paio di buoi campi doi di canapa” [17]. Il risultato fu di disporre di circa 800 “campi” vincolati.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; quanto meno paradossale, se non addirittura grottesco che, centinaia di anni fa, quando si conosceva davvero poco della pianta di canapa, questa venisse usata in moltissime applicazioni, addirittura c&#8217;era una legge che ne imponeva la sua coltivazione.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi invece, che conosciamo tanto di più sulla marijuana light e sulla canapa in generale, malgrado le sue insidacabili caratteristiche e nonostante una legge (con molte lacune, in realtà) che ne regolarizza coltivazione e vendita; si stia facendo di tutto per eliminare questo tipo di attività.</p>

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		<title>Marijuana light contro la chiusura dei cannabis shop ci vuole Più Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PRK]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 17:32:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Marijuana light, contro la chiusura dei cannabis shop ci vuole Più Europa.<br />
Proposta di legge per evitare la chiusura dei marijuana light shop presentata al Senato da Emma Bonino.</p>
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									<h2 style="text-align: left;">Proposta di legge per evitare la chiusura dei marijuana light shop</h2>
<p style="text-align: left;">E’ di ieri, 8 agosto 2019, la nuova proposta per salvare i negozi di <a href="https://www.bellastoriaonline.com">marijuana light</a> italiani dalla chiusura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato della canapa light in Italia è molto giovane, ma ha coinvolto in pochissimo tempo tantissime attività. C’è chi come noi (Bellastoria) che produce la cannabis, ci sono i rivenditori specializzati, ma anche tante altre attività che, vendono i prodotti a base di canapa legale (erboristerie, tabacchini, Pub, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel giro di pochissimo tempo si è venuto a creare un bell’indotto che, stava iniziando a dare dei risultati importanti, sia dal punto di vista delle vendite, che come creazione di nuovi posti di lavoro. Molte aziende hanno iniziato ad investire su questa pianta per diversificare le loro attuali produzioni. Nuovi materiali nel campo del design e della moda, della cosmesi, del benessere. Possiamo dire che la marijuana light ha davvero portato una frizzante aria nuova, di freschezza e di positivismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, la disinformazione (alla base di tutto, secondo noi!) ha scatenato delle assurde ed insensate fobie. Così, il mercato che iniziava a germogliare ha subito, inevitabilmente le conseguenze di allarmismi e fake news che lo hanno fortemente danneggiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi mesi poi, sono stato indubbiamente i più difficili per l’intera filiera produttiva della canapa.</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto per avere dei numeri e far capire meglio di cosa stiamo parlando, 2800 shop in tutta Italia e di circa 10mila posti di lavoro sono a rischio a causa della recente sentenza delle Sezioni Unite Penali della Cassazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Se a tutto questo aggiungiamo che i posti di lavoro riguardano ragazzi giovani che dovrebbero essere parte del futuro di questo paese, capite bene che il danno è davvero notevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Un passo importante per scongiurare la chiusura di queste attività è stato fatto da + Europa. Emma Bonino ha presentato infatti, una proposta di legge che è stata depositata in Senato nella giornata di ieri.</p>
<p style="text-align: justify;">L’augurio è che possa essere seriamente presa in considerazione, ci sembra davvero assurdo che si debba pregiudicare il sacrificio, il lavoro di tanti ragazzi per qualcosa che “non esiste”. La marijuana light è legale in moltissime nazioni e sta contribuendo alla crescita economica di tanti stati, possibile che non se ne accorga nessuno?</p>
<p style="text-align: justify;">E’ una pianta che se opportunamente lavorata, sa produrre plastiche naturali e non inquinanti, tessuti, carta, combustibile, oltre ad aiutare nella cura di patologie importanti come l’epilessia.</p>
<p style="text-align: justify;">I manufatti realizzati dalla cannabis, non necessitano di filiere lunghe e complesse, al contrario anzi. Questi materiali garantiscono manufatti qualitativamente superiori (anche esteticamente) rispetto a gli stessi “tradizionali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un foglio di carta di canapa dura di più, è più bianco ed inquina molto, molto meno dello stesso foglio realizzato dagli alberi. Discorso simile per i tessuti che, sono in grado (tecnicamente) di sostituire addirittura la fibra di carbonio, poiché hanno caratteristiche tecniche e di leggerezza molto simili.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo parlare per ore delle caratteristiche della marijuana light, del resto, gli articoli del nostro blog, rappresentano una buona fetta d’informazione in merito. Tutto sta a documentarsi, soprattutto a saper cercare le giuste informazioni.</p>
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		<title>Marijuana light una risorsa pulita che salva l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://bellastoria.shop/marijuana-light-risorsa-pulita-che-puo-salvare-il-pianeta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PRK]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 14:13:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Marijuana light: una risorsa pulita che ancora in pochi conoscono. Il modo nuovo di pensare all'ambiente ed alla sua salvaguardia passa dai prodotti a base di canapa light.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><strong>La salvaguardia dell&#8217;ambiente attraverso l&#8217;uso della marijuana light</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Una delle questioni più attuali, ormai da decenni è quella riguardante l’ambiente. I social e la coscienza verde di molti, sta fortunatamente evidenziando il problema, creando anche il giusto e doveroso interesse, coinvolgendo un po&#8217; tutti quanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti devono sapere che per l’inquinamento, l’effetto serra e la distruzione delle foreste ci sono delle vere soluzioni e non solo dei palliativi. La <a href="https://www.bellastoriaonline.com/">marijuana light</a> vuole appunto dimostrarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamoci, non sempre quando parliamo di ambiente, lo si fa in maniera corretta. Come in tutte le cose, anche il fattore “verde” è a rischio spropositi e fake news. Si susseguono dibattiti e convegni, ogni qual volta sembra ci sia la possibilità di sostituire il petrolio con materie prime naturali e rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Notizie che dopo i primi 5 minuti di notorietà, sembrano finire in un dimenticatoio collettivo, sembrano non interessare più a nessuno. Come nessuno sembra si sia accorto, del più grande sperpero di risorse energetiche della Storia, quello del metano (ma questa è un’altra storia).</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginare oggi un’economia sviluppata come la nostra, che, possa fare a meno del petrolio, dei milioni di alberi abbattuti annualmente per la carta, è davvero difficile da pensare. Di pari passo purtroppo, le montagne di rifiuti delle nostre città, l’effetto serra i continui disastri ambientali di cui giornalmente siamo informati, sembrano essere diventati delle notizie comuni. Un’abitudine, un rituale, una spaventosa realtà che pur essendo sotto gli occhi di tutti, pare impossibile da sconfiggere.</p>
<h3 style="text-align: left;">Una speranza verde marijuana light per l’ambiente</h3>
<p style="text-align: justify;">Strano a dirsi, pare ci sia una concreta e fondata speranza per affrontare queste problematiche mondiali che stanno progressivamente peggiorando le nostre vite, sotto molti punti di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Se noi di Bellastoria ne stiamo parlando, la soluzione non può essere altro che la marijuana legale. La pianta della canapa è unica al mondo, attraverso la sua coltivazione si possono ricavare materie prime in maniera pulita e naturale. I processi sono economicamente convenienti ed eco sostenibili. Vuoi sapere cosa si potrebbe fare dalla marijuana light?</p>
<p style="text-align: justify;">Tessuti, carta, plastiche, vernici, combustibili, materiali per l’edilizia ed anche un olio alimentare di altissime qualità…Solo per citare alcune applicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come già sappiamo, la canapa è stata, tra le specie coltivate, una delle poche conosciute fin dall’antichità sia in Oriente che in Occidente. Si dice sia stata proprio una pianta di marijuana a dare il via all’agricoltura. In Cina essa era usata fin dalla preistoria per fabbricare corde e tessuti, e più di 2000 anni fa è servita per fabbricare il primo foglio di carta.</p>
<p style="text-align: justify;">I Fenici, grandi condottieri del Mediterraneo, usavano questa fibra per le loro vele. Anche in Italia, in Pianura Padana la canapa è stata coltivata per la fibra tessile fin dall’epoca romana.</p>
<h3 style="text-align: left;">Vediamo dettagliatamente cosa si può ottenere dalla lavorazione della canapa</h3>
<p style="text-align: justify;">La canapa può essere coltivata principalmente per due scopi : per la fibra tessile o per i semi. Se si coltiva la canapa per la fibra tessile il raccolto va fatto subito dopo la fioritura, si possono ottenere fibre tessili (20%), stoppa (10%) e legno o canapolo (70%).</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece si coltiva la canapa per i semi, la parte fibrosa o tiglio è interamente costituita da stoppa, cioè da fibra di qualità inferiore inadatta per l’uso tessile.</p>
<p style="text-align: justify;">Caratteristica importante della pianta di canapa è la sua produttività. Si tratta di una delle piante più produttive in massa vegetale di tutta la zona temperata. Una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo ad esempio, produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, molti contadini vogliono riprendere a coltivare la canapa perché, data la sua velocissima crescita, essa sottrae la luce e soffoca tutte le altre erbe presenti sul terreno, liberandolo quindi da tutte le infestanti meglio di quanto non sappiano fare i diserbanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non vi sembra già un buon inizio?</p>
<h3 style="text-align: left;">I tessuti di canapa</h3>
<p style="text-align: justify;">A chi non piace essere ben vestiti? Ma, parlando di quantità di tessuto, sappiate che un acro di terra, produce circa 500 kg di fibra grezza di canapa, tre volte più del cotone. Ogni kg di canapa, filato rende un filo lungo oltre 700 km. A parità di prezzo gli articoli di canapa sono sempre più richiesti rispetto a quelli di cotone per via della maggiore brillantezza del bianco e per la loro robustezza, assorbenza e durata. Non solo quantità quindi, ma anche qualità. La fibra organica di canapa respira con il corpo ed è biodegradabile. Più isolante ed assorbente del cotone, con una pettinatura maggiore la canapa diventa anche più soffice. La sua capacità super assorbente la rende adatta a fabbricare spugne, tamponi, asciugamani e pannolini. Infine la canapa ha una buona resa anche se mescolata ad altre fibre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario del “cugino” cotone, la pianta di marijuana non richiede uso di pesticidi, ed oggi, può essere lavorata in impianti che sostituiscono le lunghe e faticose lavorazioni manuali di un tempo. La fibra della canapa è molto più robusta e dura più a lungo. Attualmente può essere trattata in modo da farla diventare molto sottile e può essere proposta in sostituzione al cotone ed alle fibre sintetiche.</p>
<h3 style="text-align: left;">Semi, olio, vernici di canapa</h3>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto l’uso della marijuana light come fibra tessile, ma possiamo ricavare, dalla canapa, anche dei semi.</p>
<p style="text-align: justify;">I semi di canapa contengono proteine di elevato valore biologico nella misura del 24 %, ed un olio nella percentuale che può variare dal 30 al 40 %. Per il loro valore nutritivo i semi di canapa sono stati proposti come rimedio alla carenza di proteine dei paesi in via di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le qualità dell’olio di canapa sono eccezionali. Particolarmente ricco di grassi insaturi è ideale per correggere ed intervenire positivamente nella dieta di ognuno di noi, prevenendo le malattie del sistema cardiocircolatorio. Altrettanto straordinarie sono le proprietà di questo olio per gli usi industriali: non a caso è stato paragonato all’olio di balena. Le vernici fabbricate con questa materia prima, oltre a non essere inquinanti, sono di qualità incomparabilmente superiore rispetto a quelle prodotte con i derivati del petrolio. Non vi sembra fantastico?</p>
<p style="text-align: justify;">L’olio di canapa può essere sfruttato per realizzare saponi, cosmetici, cere, detersivi (veramente biodegradabili!).</p>
<h3 style="text-align: left;">Carta di canapa</h3>
<p style="text-align: justify;">La carta fatta di fibra di canapa ha molte caratteristiche positive. Grande forza ed estensibilità, opacità, resistenza a strappi e lacerazioni, resistenza all’umidità e capacità di mantenere la piega. Pensate, questa particolare ed antichissima tipologia di carta, può essere riciclata sette volte mantenendo sempre lo stesso spessore contro le sole tre volte della carta d’albero.</p>
<p style="text-align: justify;">La carta di canapa dura secoli e persino millenni; la carta di albero ha una vita di soli 25-80 anni e tende gradualmente ad indurirsi, sbriciolarsi, ingiallirsi, deteriorarsi. Tutti difetti ai quali la carta di canapa è immune. Sembra fantasia, eppure tutto questo è davvero così.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta estratta la fibra tessile e dopo aver raccolto i semi, rimangono la stoppa più la parte legnosa o canapolo. Considerare queste parti solo un semplice sottoprodotto, è un errore che non possiamo commettere. Si tratta infatti di un’altra straordinaria materia prima derivata dalla canapa.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la stoppa infatti, ad esempio, si può fabbricare carta di alta qualità, sottile e resistente. Con le corte fibre cellulosiche del legno si può produrre la carta d’uso più corrente: quella di giornale, dei cartoni, ad esempio.</p>
<h3 style="text-align: left;">Perchè usare la canapa per produrre la carta?</h3>
<p style="text-align: justify;">Fare la carta con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: innanzitutto per la sua enorme produttività in massa vegetale. Inoltre, è possibile ottenerla, da un’unica coltivazione insieme alla fibra tessile o ai semi. Un altro grosso vantaggio della canapa è costituito dalla bassa percentuale di lignina rispetto al legno degli alberi. Le grandi cartiere attualmente utilizzano solo il legname degli alberi. Il processo per ottenere le microfibre pulite di cellulosa e quindi la pasta per la carta, prevede l’uso di grandi quantità di acidi che servono per sciogliere il legno. Questa operazione, costosa ed inquinante, non sarebbe necessaria con la carta di canapa ottenuta dalla sola fibra. Per quel che riguarda il legno di canapa, ha bisogno di molto meno acido (meno della metà di quello usato per le produzioni tradizionali) per poter ricavare della pasta di carta. Da considerare inoltre che, sia la fibra che il legno di canapa sono già di colore bianco e la carta che se ne ottiene è già stampabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia per renderla completamente bianca è sufficiente un trattamento al perossido di idrogeno (acqua ossigenata), invece dei composti a base di cloro necessari per la carta ricavata dal legno degli alberi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: left;">Tavole di canapa</h3>
<p style="text-align: justify;">Un altro materiale che si ricava dalla lavorazione della marijuana light, sono le tavole di canapa appunto. I fusti della pianta vengono pressati con un collante e si possono fabbricare tavole per l’edilizia e la falegnameria in sostituzione del legno. Si tratta di materiali dotati di grande robustezza, flessibilità ed estrema leggerezza.</p>
<h3 style="text-align: left;">La plastica che non ti aspetti</h3>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si, pesino la plastica, il materiale più inquinante del mondo si può ricreare con l’uso della canapa light. Dalla cellulosa di cui la pianta di cannabis è ricca, infatti, attraverso un processo di polimerizzazione, si riescono ad ottenere svariati materiali plastici pienamente degradabili che avrebbero una serie di usi importanti per imballaggi, isolanti…ad esempio.</p>
<h3 style="text-align: left;">Marijuana light come combustibile</h3>
<p style="text-align: justify;">La canapa, abbiamo accennato precedentemente, ha un’alta resa in massa vegetale. Viene considerata anche per questo motivo, la pianta ideale per la produzione di combustibili da biomassa in sostituzione dei prodotti petroliferi.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna sapere che, bruciare combustibili da biomassa invece del petrolio, non fa aumentare l’effetto serra. L’anidride carbonica infatti, viene prima sottratta all’atmosfera durante la crescita della pianta, quindi, restituita all’aria al momento della combustione. In questa maniera la quantità di anidride carbonica dell’atmosfera non aumenta. Contrariamente a quanto appena detto, è ciò che succede con la combustione di idrocarburi fossili.</p>
<h3 style="text-align: left;">Cosmetici e medicinali alla canapa</h3>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne i medicinali, si potrebbe tranquillamente scrivere una enciclopedia. Ne abbiamo parlato più volte nel nostro blog. Sono davvero innumerevoli anche le applicazioni nel campo della cosmesi: abbronzanti, creme contro gli inestetismi della pelle, profumi, essenze, tinture; tutte realizzate con l’ausilio della marijuana light.</p>
<h3 style="text-align: left;">Altri usi della marijuana light</h3>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato di quanto possa essere utile l’uso della canapa nella produzione di moltissime tipologie di prodotti. Quella della cannabis è una pianta davvero estremamente versatile, nessun’altra è come lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo parlare adesso di quali possono essere gli usi della marijuana light, oltre ai già citati impieghi nell’industria tessile, della carta, dei materiali compositi, della medicina e della cosmetica. Ogni giorno si studiano nuove applicazioni e si diffondono usi innovativi (bioedilizia, zootecnia, florovivaismo) in settori nei quali è prevedibile un mercato in forte espansione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sola U.E. ad esempio, vengono utilizzati per imballaggi circa 6 milioni di tonnellate all’anno di sostanze plastiche, esse potrebbero essere sostituite con polimeri o direttamente con fibre vegetali.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per i materiali compositi, si potrebbero sostituire le attuali 400.000 tonnellate di fibre di vetro, non riciclabili, con la fibra di canapa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non va sicuramente trascurato il settore della bioedilizia. Sia come materiale isolante per pareti e solai, ma soprattutto in sostituzione o misto al polistirolo per alleggerire conglomerati cementizi. Non solo in solai, ma addirittura strutture portanti, create con pannelli a base di canapa.</p>
<h3 style="text-align: left;">Marijuana light, siamo giunti alla fine</h3>
<p style="text-align: justify;">Se è vero che con la canapa si possono produrre tutte le cose elencate sopra (e tantissime altre ancora), come mai le proprietà di questa pianta sono ancora così poco conosciute e così poco sfruttate? Una bella domanda non vi pare…Le risposte potrebbero essere tante, molte sono celate (manco tanto) nei nostri articoli, in più, magari ci potrebbe essere una qualche “leggerissima” pressione da parte di grandi multinazionali che non gradirebbero di ridurre i loro introiti, ma soprattutto nella disinformazione che circonda il mondo della canapa light.</p>
<p style="text-align: justify;">La lunga pausa nella sua coltivazione, ha certamente reso difficile oggi il suo rilancio. Fortunatamente però qualcosa sta cambiando proprio grazie al ritorno dei campi di canapa. Certamente i processi di lavorazione della materia prima devono essere riprogettati ed adeguati ai tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Bellastoria auspica che si possano integrare le informazioni storiche sulla canapa e costruire nuove applicazioni per questa pianta rivoluzionaria che, fortunatamente, da qualche anno sta già suscitando interesse e ricerca da parte di nazioni intere. Pensare alla marijuana light come una possibilità positiva che la natura ci dona per migliorare l’ambiente e la nostra salute, deve diventare il punto di partenza se vogliamo trovare un rimedio valido, veloce e sicuro alla salvaguardia del pianeta. L’alternativa alle plastiche, al petrolio, al disboscamento, c’è, esiste…non pensiate sia arrivato il momento di usarla?</p>
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		<title>Marijuana light fake news dal mondo della canapa</title>
		<link>https://bellastoria.shop/marijuana-light-fake-news-dubitare-e-ricercare-sono-le-basi-delle-notizie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PRK]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 17:11:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[marijuana light]]></category>
		<category><![CDATA[bellastoria]]></category>
		<category><![CDATA[canapa light]]></category>
		<category><![CDATA[cbd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marijuana Lightcosa c'è dietro l'informazione italiana della canpa light. Il punto di Bellastoria sulla questione fake news relative al mondo della cannabis.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><strong>Dubitare e ricercare sono le basi delle notizie sulla marijuana light</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Parlare di <a href="https://www.bellastoriaonline.com/">marijuana light</a>, fa sicuramente parte del nostro mestiere. Ci ritroviamo molto spesso, non solo a scrivere sul nostro blog ma, anche a parlare con conoscenti, amici di amici del nostro lavoro. Il pensiero che ha spinto PRK a creare il marchio Bellastoria per la coltivazione della canapa light, non è solo un business.</p>
<p style="text-align: justify;">Il periodo storico in cui viviamo, non ci aiuta sicuramente a perorare la nostra causa. Tuttavia siamo cocciuti e determinati a svolgere bene il nostro lavoro, quindi a dimostrare con i fatti, il senso della nostra mission.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle cose più difficili ma, probabilmente più gratificante delle public relation legate al mondo della marijuana light, è comunicare a chi non vuol sentire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono persone che apprezzano i nostri prodotti, ed allora argomentiamo le caratteristiche tecniche, scendendo anche nei dettagli. C’è chi è scettico ma non conosce l’argomento cannabis, quindi si ritrova a fissarci in maniera “sospetta”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando affermiamo che non solo è legale (se si seguono i termini di legge) ma che, può essere usata per moltissime applicazioni. Come tessuto ad esempio, in una miriade di applicazioni tecniche e di materiali compositi. I semi sono eccellenti integratori alimentari e sono usati per produrre farine alternative (magari per intolleranti o allergici), olio di CBD per la salute. Infine, lo studio (ancora in corso) sull’uso della marijuana in campo medico nell’aiuto a malattie come l’epilessia ed il cancro, solo per citare le più importanti, portrebbero una svolta epocale.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Marijuana light: vedo la gente scema</h3>
<p style="text-align: justify;">Non diceva forse così un tormentone di qualche anno fa?</p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamoci, quando diciamo che parlando di canapa legale la gente diventa “scema” è un modo per descrivere le loro impressioni, manco stessimo parlando di extra terrestri. La colpa non è sicuramente loro, visto che troppo spesso, le informazioni dei media e della stampa, come abbiamo sottolineato più volte, tendono a screditare ed associare la marijuana light, esclusivamente alle droghe. Ci si dimentica con molta facilità che per legge, si può produrre e vendere infiorescenze che rispettino determinati limiti di THC (la molecola psicotropa),&nbsp; che in realtà la canapa è costituita da centinaia di altre sostanze, non solo dal THC.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ come se da l’oggi al domani smettessimo di andare allo stadio, solo perché c’è una piccola percentuale di teppisti che non hanno nulla a che fare con lo sport. La soluzione non è quella di privarci della partita di calcio, piuttosto di escludere, denunciare, emarginare chi vandalizza questi eventi sportivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Così farebbe un popolo civile ed intelligente, come quello italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, non va sottovalutato il fattore legato al traffico di stupefacenti, ci sono casi eclatanti come quelli Americani, Canadesi, Olandesi. In questi stati, la legalizzazione delle droghe leggere ha diminuito sensibilmente non solo il traffico illegale della marijuana (con THC!) ma anche quello di droghe pesanti come l’eroina e la cocaina. Tutto questo non viene purtroppo sponsorizzato giornalmente, anzi. Non siamo solo noi a dire questo, ma potrete trovare valide su quanto appena detto, anche su autorevoli fonti mediche o siti stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro augurio quindi è come sempre, quello di cercare le informazione, quelle corrette e valutare attentamente ogni singolo articolo o servizio, senza preclusioni mentali ed arcaiche. La verità va fatta propria, va cercata, ed a quanti (seriamente) credono che la gente sia davvero scema, bisogna rispondere : Cca nisciuno è fess.</p>
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		<title>CBD dalla Marijuana light la molecola delle meraviglie dalle grandi potenzialità terapeutiche</title>
		<link>https://bellastoria.shop/cbd-dalla-marijuana-light-la-molecola-dalle-grandi-potenzialita-terapeutiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PRK]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 16:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[marijuana light]]></category>
		<category><![CDATA[bellastoria]]></category>
		<category><![CDATA[canapa light]]></category>
		<category><![CDATA[cbd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marijuana Light e CBD la storia di Ben che ha aiutato molte altri pazienti deve farci riflettere sull'importanza del CBD e della ricerca che bisogna fare sulla marijuana kight perchè sono ancora pochi gli aspetti che conosciamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bellastoria.shop/cbd-dalla-marijuana-light-la-molecola-dalle-grandi-potenzialita-terapeutiche/">CBD dalla Marijuana light la molecola delle meraviglie dalle grandi potenzialità terapeutiche</a> proviene da <a href="https://bellastoria.shop">Bellastoria Growth Shop | Canapa Light</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="av_textblock_section ">
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<h2>Il CBD potrebbe avere grandi potenzialità terapeutiche</h2>
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<p>Non siamo ancora stanchi di parlare del CBD, una molecola ricavata dalla <a href="https://www.bellastoriaonline.com/">marijuana light</a>. Sono davvero in tanti a manifestare le enormi potenzialità terapeutiche della sostanza ricavata dalla cannabis. Divenuta ormai popolare, secondo molti esperti potrebbe davvero dare un contributo importante in molte patologie. Gli studi sono ancora in corso e mancano le regole, tuttavia noi ci chiamiamo Bellastoria, perciò, perché non raccontare anche l’avventura di Ben?</p>
<p>Come più volte detto, produciamo canapa light di qualità, 100% Naturale e Legale. Non siamo medici ma, favoriamo la divulgazione di notizie ed esperienze concrete, reali, vere. Il mondo della canapa light è invaso da una marea di informazioni false o poco chiare. Come detto più volte, è molto più semplice screditare che informare, soprattutto se si è alla ricerca dei famosi 15 minuti di notorietà.</p>
<p>Tutto questo a noi non interessa, anzi. Ragion per cui siamo sempre alla ricerca di quelle curiosità o notizie vere, “certificate”.</p>
<p>Ci sembrava bello, raccontarvi di un altro caso in cui la marijuana light è servita a rendere migliore la vita di molte persone.</p>
<h3>Ben, la speranza che non muore mai: il CBD contro l’epilessia</h3>
<p>La polimicrogiria è una malformazione della corteccia cerebrale che provoca l’epilessia. Fin dai primi 3 mesi di vita, Ben ha dovuto imparare a combattere con questa malattia. Aveva quasi tre anni, quando la madre, Catherine Jacobson, sentì parlare per la prima volta delle proprietà curative della canapa. Nel corso degli anni Catherine e suo marito avevano provato almeno sedici farmaci diversi, ma nessuno aveva prodotto benefici duraturi. Accettare la terribile possibilità che il figlio continuasse ad avere crisi epilettiche fino all’inevitabile peggioramento che, ne avrebbe causato la morte; non era per nulla facile da accettare.</p>
<p>Un insolito convegno tenutosi nel 2012, ha portato un filo di speranza nella vita di questa famiglia Americana.</p>
<p>La conferenza era diversa dal solito, non era rivolta infatti solo ai medici o alle case farmaceutiche; bensì anche ai familiari di persone affette da epilessia. L’intento principale era perciò uno solo: mettere nuove terapie a disposizione delle persone il più rapidamente possibile.</p>
<h3>Quasi per caso</h3>
<p>Casuale, quanto provvidenziale per i genitori di Ben, fu l’incontro con Jason David. Jason, aveva scambiato delle chiacchere davanti alla sala del convegno. Non era un oratore e nemmeno troppo interessato alla conferenza. Cosa ci facesse li?</p>
<p>La sua famiglia aveva vissuto un’odissea e lui era stato vicino a perdere la fiducia nella medicina tradizionale.</p>
<p>Sosteneva di aver curato le crisi del figlio con un estratto della cannabis, era li, proprio per cercare di divulgare la notizia, di raccontare a chiunque quello che aveva riscontrato sulla “sua pelle”.</p>
<p>Era arrivato a testare estratti di canapa, dopo aver scoperto che il governo federale deteneva un brevetto sul cannabidiolo, una molecola derivata dalla canapa, comunemente chiamata Cbd. Avrà probabilmente pensato che se interessava ai “federali” , magari c’era un qualche motivo valido che ancora, “i comuni mortali” non conoscevano.</p>
<p>A differenza della più nota molecola Thc, il Cbd non ha proprietà psicoattive. Alla fine degli anni novanta, gli scienziati del National institute of health, un’agenzia del dipartimento della salute statunitense, scoprirono che poteva avere effetti curativi importanti.</p>
<p>I test in provetta, misero in risalto come, la molecola riuscisse a proteggere i neuroni dallo stress ossidativo, un processo di danneggiamento che si verifica in molti disturbi neurologici, compresa l’epilessia.</p>
<p>Catherine, la mamma di Ben, aveva un dottorato di ricerca in neuroscienze. Ascoltando David e leggendo i pochi studi pubblicati sul Cbd, ha cambiato l’argomento del suo post-dottorato e si è messa a studiare il gruppo di genitori che curavano i figli con estratti di cannabis.</p>
<p>La sua attenzione venne poi completamente catturata, da uno studio fatto da alcuni ricercatori brasiliani nel 1980. Su sedici pazienti epilettici, otto erano stati trattati con il Cbd, l’altra metà con pillole di zucchero. Nella metà dei pazienti che avevano assunto il Cbd le crisi erano scomparse quasi completamente e in altri tre casi erano diminuite di intensità. Nel gruppo trattato con il placebo solo un paziente era migliorato.</p>
<h3>I medicinali non aiutavano Ben</h3>
<p>Fino ad allora infatti, i medicinali antiepilettici disponibili in commercio che non avevano minimamente aiutato Ben prendevano di mira solo certi canali ionici e certi recettori sulla superficie dei neuroni, sempre gli stessi.</p>
<p>Il Cbd agiva seguendo percorsi diversi, ma ancora misteriosi. Il solo pensiero di Catherine Jacobson era di riuscire a trovare un estratto di CBD adatto a realizzare un nuovo tipo di farmaco per Ben. La cannabis terapeutica era legale in California dal 1996, quindi teoricamente il CBD sarebbe stato subito accessibile.</p>
<p>Qualche anno dopo infatti il CBD era praticamente ovunque, nelle gomme da masticare, cioccolata e caramelle, lozioni da strofinare sulle articolazioni doloranti, oli, supposte vaginali “lenitive”.</p>
<p>Alcuni genitori tentarono di improvvisare le cure per i propri figli epilettici con tinture alla cannabis, prodotti da forno; alcuni sostennero di essere riusciti ad avere risultati positivi. In realtà, molti di questi prodotti furono analizzati in laboratorio, quasi sempre contenevano pochissimo CBD e troppo THC. Quindi non solo erano “intrugli” psicotropi ma inefficaci contro le crisi epilettiche. Intanto la salute di Ben veniva compromessa sempre di più, le crisi potevano arrivare in qualsiasi momento. Il bambino era ad alto rischio di morte improvvisa e inattesa per epilessia: Sudep.</p>
<h3>Il CBD poteva essere una strada, bisognava non arrendersi</h3>
<p>La disperazione e la forza di questa mamma che, non volle arrendersi alla malattia del figlio, la portò in un fatiscente quartiere di Oakland, in California, per comprare un chilo di cannabis ad alto contenuto di Cbd. Dopo un anno di lavoro e sperimentazione, nella cucina di casa, riuscì finalmente ad estrarre una sostanza con un’alta percentuale di CBD ed un valore di THC irrilevante. I passi compiuti furono però ancora molti, negli anni successivi riuscì persino a far approvare un farmaco a base di CBD, riuscendo ad aiutare molti altri casi; tuttavia, la condizione di Ben Jacobson era più incerta e “Continua a peggiorare”.</p>
<p>Purtroppo Ben non ha avuto lo stesso risultato ottenuto da Charlotte Figi, ad esempio (di cui abbiamo scritto in un articolo precedente) o da altri pazienti.</p>
<p>Questa storia a lieto fine per metà, e per l’altra metà ancora da scrivere deve far pensare e sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni, nonché i ricercatori e la medicina tutta. Continuare e perseverare nella ricerca, nella sperimentazione del CBD e nello studio della marijuana light per capire perché in alcuni soggetti ha effetti sbalorditivi ed in altri invece no. La certezza è che si sono avuti risultati positivi e non ci sono stati invece delle negatività, al massimo non ha portato benefici. Vale la pena quindi nutrire una forte speranza e combattere come Catherine per migliorare le vite dei “piccoli Ben” e delle loro famiglie.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://bellastoria.shop/cbd-dalla-marijuana-light-la-molecola-dalle-grandi-potenzialita-terapeutiche/">CBD dalla Marijuana light la molecola delle meraviglie dalle grandi potenzialità terapeutiche</a> proviene da <a href="https://bellastoria.shop">Bellastoria Growth Shop | Canapa Light</a>.</p>
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